"Benché tu sia sufficientemente dotato di tutto ciò che gli uomini possono raggiungere con il loro talento o con l'esperienza o con l'applicazione costante, tuttavia, in nome del nostro affetto, non ho ritenuto fuori luogo scriverti quanto mi veniva in mente, pensando giorno e notte alla tua candidatura."
Cosi' inizia la lettera del ''fratello di Cicerone''.
I consigli di Quinto Tullio Cicerone al fratello Marco, allora ancora non famoso, candidatosi alla prestigiosa carica di Console, si dice siano il primo esempio storico di ''consulenza politica''.
Tre cose dice Quinto Tullio possono far scattare negli uomini la molla del consenso: ''i benefici, la speranza, la simpatia disinteressata''. La politica muove interessi, più o meno nobili. Muove però anche valori e sentimenti.
Quinto Tullio conosceva bene ''i trucchi del mestiere'' del politico. Blandire, lusingare, promettere. E non dissuadeva certo il fratello ad usarli.
Ma c'era in lui la convinzione che non fosse proprio possibile, a meno di una grande negligenza, che ''un uomo disonesto, apatico, privo del senso del dovere, senza talento, senza buona reputazione, senza amici superi un uomo circondato dalla devozione dei più e dalla stima di tutti''. Pensando alla nostra classe politica ...
Abbiamo pensato di richiamare in attività ''il fratello di Cicerone''. Non per fare il consulente a qualche politico, piuttosto per farlo a noi cittadini comuni.
Ci pare ce ne sia bisogno nel panorama piuttosto sconsolante della politica italiana, o meglio, della campagna elettorale permanente a cui si è ridotta la nostra politica.
Vorremmo che mettesse a disposizione la sua competenza per aiutare noi a districarci meglio tra buona e cattiva politica. Magari svelandoci, di quando in qua, trucchi e difetti di comunicazione dei nostri politici. E pure ci aspettiamo dal fratello di Cicerone che si metta all'opera, che crei lui qualche messaggio politico efficace, magari utilizzando il libero registro dell'umorismo e dell'ironia.
Ma, caro Quinto Tullio, da te ci aspettiamo soprattutto di sentire ''pane al pane''. Buon lavoro.
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