Molti se lo chiedevano. Cosa sta facendo il PD?
Nell'anno di Cesare e la sua cricca, di una maggioranza bulgara ridotta a colabrodo, di una politica "della casa a loro insaputa" da Roma a Montecarlo, di un'economia a pezzi, della scuola massacrata, dell'Abruzzo umiliato, etc..
Cosa faceva il maggior partito del centrosinistra? Opposizione? No. Portava pazienza.
Ora la genialata dei bravi pubblicitari ci dice che la pazienza è finita. Oh era ora! E adesso? Rivoluzione? Alla riscossa? Mobilitazione permanente? Voce ai cittadini con elezioni subito?
Beh, ragazzi, calma. Governo di transizione, magari guidato da Tremonti. Per il momento i dirigenti democratici in camicia, per la calura settembrina, si rimboccano le maniche. Immaginiamo il tripudio dei militanti in festa alla notizia della nuova linea (d'abbigliamento).
E degli italiani che aspettavano un gesto cosi' risoluto per convincersi che il PD, diciamo, non vive proprio su Marte.
Ma non è finita qui. Il sapiente pubblicitario ci fa vedere un Bersani (a proposito piú lui parla di partito collettivo contro la deriva leaderistica più campeggia il suo faccione nei manifesti, vai a capire chi gli fa la "copy strategy" come dicono loro...) in bianco e nero che immaginiamo debba plasticamente rappresentare il nuovo corso "spazientito" del PD. Il risultato è quello che è.
Però ci pare di vedere il fotografo esausto che insiste nelle inquadrature del leader, e che memore dei consigli di Franceschiello ad un esercito reale che non godeva di un'immagine, per così dire, temeraria, lo apostrofa con un: "Pierluigi, facite 'a faccia feroce".
